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Evento (Spettacoli) inserito in archivio il giorno 03/03/2011

Dal 15 marzo nei negozi "YANEZ", il nuovo album di Davide Van De Sfroos. Nel disco 15 canzoni inedite del cantautore laghèe tra cui "Yanez", il brano arrivato quarto all'ultimo Festival di Sanremo

 

immagine in primo piano

DAVIDE VAN DE SFROOS
Dal 15 marzo nei negozi il nuovo album "YANEZ"

Il 26 marzo parte da Locarno "YANEZ TOUR 2011"

Uscirà il 15 marzo "YANEZ" (su etichetta PDT, distribuito Universal), il nuovo album di Davide Van De Sfroos che conterrà 15 brani inediti tra cui "YANEZ", il brano arrivato quarto all'ultimo Festival di Sanremo, dedicato al celebre corsaro portoghese YANEZ DE GOMERA (amico fedele di Sandokan nel ciclo romanzesco del famoso scrittore italiano Emilio Salgari).

“YANEZ”, si compone di 15 brani scritti e arrangiati da Davide Van De Sfroos, Alessandro Gioia e Angapiemage G. Persico, che alternano momenti di allegria ad altri di più intensa riflessione, storie dure e suoni aspri, dominati dagli strumenti acustici mentre le suggestioni musicali attingono da quello che, fin dall’inizio, è il mondo sonoro caro a Van De Sfroos: il folk, nell’accezione più ampia del termine, il rock venato di blues, qualche aroma country e perfino speziature sudamericane.

Questa la tracklist dell’album:
“El Carnevaal de Schignan”
“Dona Lüseerta”
“Il Camionista Ghost Rider”
“Long John Xanax”
“La Machina del Ziu Toni”
“Maria”
“Yanez”
“El Pass del Gatt”
“Setembra”
“Dove non Basta il Mare”
“Il Reduce”
“La Figlia del Tenente”
“Blues di Santa Rosa”
“Ciamel Amuur”
“Rosa del Vento”

Scheda Album
“Yanez”

1 – El Carnevaal de Schignan
In questo brano Van De Sfroos interpreta volentieri il ruolo del cantastorie di una terra, la Tremezzina che, nonostante sia un puntino sulla carta geografica, è soprattutto un contenitore di personaggi, avvenimenti ed eventi da cui prendere spunto. Tra questi spicca il pittoresco Carnevale di Schignano, uno dei più popolari nel Comasco per le caratteristiche maschere in legno scolpito. Musicalmente si avvertono scoppiettanti echi sudamericani che ben si sposano all’atmosfera carnevalesca della baraunda.

2 – Dona Lüseerta
Una ballata dedicata a una particolare figura femminile, una delle tante narrate dalla penna di Van De Sfroos, una canzone ai confini del mondo, dove le immagini si susseguono come “polaroid cun soe un facia che s’è sculurida” perché solo il dialetto è in grado di restituire certe suggestioni tra la via Regina e il West.

3 – Il Camionista Ghost Rider
Una road song che si affida al timbro country del banjo per un omaggio pieno di poesia a quattro grandi maestri della musica americana. Loro non ci sono più ma il loro spirito, come quello di John Brown, cammina per sempre. Così il camionista dei fantasmi dà un passaggio a Woody Guthrie, Johnny Cash, Robert Johnson e Jimi Hendrix, punti cardinali per la ricerca musicale di Van De Sfroos, dal folk al country, dal blues al rock’n’roll.

4 – Long John Xanax
Fin dai tempi del disco “Manicomi”, Van De Sfroos ha riservato un’attenzione tutta particolare a quei personaggi che Gaber avrebbe collocato “dall’altra parte del cancello”, per troppi anni relegati in istituti lontano dalla gente “normale”, abbandonati alla loro sofferenza psichica. In questa elegia in lingua laghée Van De Sfroos disegna un ritratto dai toni autunnali, quelli del “Bosco delle Parole Dimenticate” che circonda l’area di San Martino a Como, il manicomi della canzone.

5 – La Machina del Ziu Toni
Un “valzerock” sul filo dei ricordi, degli anni spesi ad ascoltare le cassettine in macchina prima ancora di coltivare “sogni di rock’n’roll”, dove le immaginette di Sant’Antonio e Padre Pio convivono con gli adesivi dei Rolling Stones e dei Ramones, con i Black Sabbath come colonna sonora di quelle prime innocenti evasioni. Uno sguardo al passato con gli occhi asciutti e un sorriso più saggio.

6 – Maria
Maria è in assoluto il nome più cantato della storia della musica. Quella di Van De Sfroos è una bellezza sognata sotto il cielo dei bar, dove “ti capita di riparlare questa lingua che non fanno studiare”. Una ballata dal sapore aspro condotta dalla fisarmonica di Davide Brambilla e percorsa dalle note vibranti del violino di Angapiemage Persico.

7 – Yanez
È un connubio tutto particolare quello tra i suoni e i ritmi del Sudamerica e le parole del dialetto tramezzino, in una canzone che racconta la vita delle Tigri della Malesia in pensione a Cesenatico. Un brano ironico e frizzante, un omaggio più affettuoso che dissacrante agli eroi di Salgari, nel centenario della scomparsa del grande scrittore veronese.

8 – El Pass del Gatt
Sarà anche vero, come cantava nell’album “…E Semm Partii”, che “me canzun d’amuur en scrivi mai”, ma in questo caso Van De Sfroos ha proprio scritto una bellissima canzone d’amore, la storia di un breve incontro tra un uomo senza futuro e una donna dal passato tormentato.

9 – Setembra
Un brano frizzante quanto le bollicine dello champagne “Vedova Cliquot” che si beve nel locale teatro di vicende umane che si intrecciano tra la “mazurca e la polka e il ballo del qua qua”. Una galleria di personaggi teneri e disperati, quelli che si incontrano tra i tavoli dei piccoli bar di provincia.

10 – Dove non Basta il Mare
Davide Van De Sfroos canta in dialetto comasco, per la precisione quello parlato dai “laghée” della Tremezzina, una piccola striscia di terra della sponda ovest del lago di Como. Ma da sempre è affascinato dalle numerose ed eterogenee realtà linguistiche che compongono il mosaico dei vernacoli italiani. Ecco, quindi, un brano dove Van De Sfroos canta in italiano lasciando agli amici Luigi Maieron, Patrizia Laquidara, Beppe Voltarelli e Roberta Carreri il compito di esprimersi, rispettivamente, in friulano, in siciliano, in calabrese e in greco.

11 – Il Reduce
L’evocativa tromba di Davide "Billa" Brambilla introduce una delle canzoni più toccanti di “Yanez”, una solenne preghiera contro la guerra, innalzata da chi “se dumandi se la man che ho perdüü l’è dree amò a sparà”, un racconto dove neppure l’amore riesce a riscaldare il gelo della morte.

12 – La Figlia del Tenente
Un amore più che contrastato, un amore davvero impossibile, che può esistere solo con il favore del buio perché “cupido forse è un deficiente o di notte non ci vede niente / il giorno sa che ero un delinquente e che tu sei la figlia del tenente”. Una ballata che si affida al suono del pianoforte, uno tra i brani più romantici e struggenti di “Yanez”.

13 – Blues di Santa Rosa
Quando si collabora con un chitarrista blues di razza come Maurizio “Gnola” Glielmo, è inevitabile ritrovarsi in mezzo all’incrocio tra rock e musica del diavul per un brano di atmosfera che prelude alla conclusione del disco.

14 – Ciamel Amuur
L’esperienza di Davide Van De Sfroos come scrittore (ha firmato anche una raccolta di poesie, una di novelle e un romanzo) riaffiora tutta in questo brano, che descrive con tanta delicatezza e intensità la storia di un estremo sacrificio d’amore di una donna per un uomo che forse non lo saprà mai. La forza della canzone sta nell’interpretazione di Davide, nella sua voce vibrante e sincera.

15 – Rosa del Vento
Un’abitudine, un sottile filo (d’aria) che lega tutti i dischi di Davide Van De Sfroos, vuole che questi si concludano con una canzone dedicata a un vento. Anche “Yanez” non fa eccezione e dopo questo lungo cammino tra le storie dei personaggi nati dalla penna del cantautore laghée, ecco un piccolo gioiello conclusivo che è già una promessa proiettata alla ricerca del prossimo vento.

Il 26 marzo partirà da Locarno "YANEZ Tour 2011" (prodotto da Groove Company, per informazioni: info@groovecompany.it), per poi proseguire con date lungo tutta la penisola da nord a sud.

A suonare con il cantautore laghée gli stessi musicisti che lo hanno accompagnato in tour in tutti questi anni:
Davide "Billa" Brambilla (fisarmonica, tastiere e tromba)
Angapiemage Galliano Persico (violino)
Maurizio "Gnola" Glielmo (chitarre)
Paolo Legramandi (basso)
Marcello "Bread" Schena (batteria)

Queste le prime date confermate dello "Yanez Tour 2011":
26/03/2011 LOCARNO (Svizzera) Palaexpo Fevi
27/03/2011 MILANO Teatro Smeraldo
28/03/2011 BERGAMO Teatro Donizetti
31/03/2011 BOLOGNA Teatro delle Celebrazioni
03/04/2011 PERUGIA Auditorium Vanni
04/04/2011 ROMA Teatro Ambra Jovinelli
07/04/2011 FIRENZE Teatro Saschall
08/04/2011 LEVICO TERME (TN) Palalevico
09/04/2011 BELLUNO Teatro Comunale
10/04/2011 SPILIMBERGO (PN) Teatro Miotto
15/04/2011 VARESE Teatro Apollonio
19/04/2011 VERONA Teatro Filarmonico
20/04/2011 CREMONA Teatro Ponchielli
28/04/2011 COMO Teatro Sociale
30/04/2011 SAINT-VINCENT (AO) Palais di Saint-Vincent
03/05/2011 GENOVA Politeama Genovese
06/05/2011 RIMINI Teatro Novelli
07/05/2011 ASCOLI Teatro Ventidio Basso
12/05/2011 SASSARI Palazzo di Città "Festival Abbabula"
13/05/2011 PALERMO Teatro Dante
14/05/2011 CATANIA Teatro ABC
16/05/2011 RENDE (CS) Teatro Garden

www.davidevandesfroos.com
www.cauboi.it

 

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