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Evento (Spettacoli) inserito in archivio il giorno 18/02/2011

MAX PEZZALI AL FESTIVAL DI SANREMO CON "IL MIO SECONDO TEMPO", IL 16 FEBBRAIO ESCE L'ALBUM "TERRAFERMA"

 

immagine in primo piano

MAX PEZZALI
in gara alla 61° edizione del Festival di Sanremo
con il brano "IL MIO SECONDO TEMPO"
dopo 16 anni dalla sua ultima presenza

IL 16 FEBBRAIO VIENE PUBBLICATO
"TERRAFERMA"
il suo nuovo album di inediti dopo 4 anni dal precedente

Max Pezzali torna al Festival di Sanremo dopo 16 anni (la sua precedente esibizione è stata nel 1995 nella doppia veste di cantante con "Senza averti qui" e di autore con la canzone di Fiorello "Finalmente tu") e si presenta con il brano "Il mio secondo tempo".
In onore dei 150 dell'Unità d'Italia Max interpreterà "Mamma mia dammi 100 lire" e salirà sul palco con Arisa, mentre ad accompagnarlo nella serata dei duetti di venerdì 18 febbraio ci saranno Lillo e Greg. Dirige l'orchestra il Maestro Beppe Vessicchio.

In concomitanza con il ritorno di Max al Festival viene pubblicato il 16 febbraio "TERRAFERMA"(Atlantic/Warner Music), a quattro anni di distanza dal suo ultimo lavoro di studio.
Il relativo video di "Il mio secondo tempo", per un'idea e la regia dei Manetti Bros, è stato realizzato a Roma in un cinema e ha come ambientazione gli anni '70, quella che, per molti, rappresenta l'epoca dell'innocenza infantile, dei grandi sogni che poi hanno imparato a non vedere realizzati. Tra gli attori presenti anche Francesca Inaudi e Giampaolo Morelli.
Il video è stato girato con alcuni effetti speciali raffinati di compositing, tracking e riprese con perfette ricostruzioni dei "controcampi" dei film dell'epoca che inseriscono Max all'interno dei film senza che si veda la differenza. Si puo' vedere, quindi, una vera e propria carrellata di film italiani tipici di quell'epoca (la commedia sexy, il western, il thriller, il film storico), ma sempre con una particolarità: Max è inserito, con dei sofisticati effetti speciali, in tutti i film, come a rappresentare i sogni che quei film mettono in scena. Tutti gli abiti utilizzati sono originali degli anni'70.
Prodotto da Claudio Cecchetto e Pierpaolo Peroni, "TERRAFERMA" si avvale di sound designer collaudati quali Claudio Guidetti, Sergio Maggioni e Roberto Vernetti. Il progetto grafico è di Paolo De Franceco Multimedia.it.
11 sono le tracce del disco (su iTunes l'album sarà disponibile in versione Deluxe, con digital booklet e il brano "Un omino incredibile" in esclusiva") tutte scritte da Max Pezzali con il suo caratteristico modo di raccontare e descrivere la realtà e il mondo intorno a sé.
È un disco sulla vita, in cui le canzoni fanno, come sempre, poesia sulla quotidianità. Musicalmente, elettronica e strumentazione tradizionale si fondono perfettamente mostrando nei suoni una rinata voglia di divertimento pop, echi anni '80 e rock'n'roll.

MAX PEZZALI

TERRAFERMA

E' lo sguardo sulla realtà che fa l'artista e lo distingue dagli altri. Lo sguardo è un qualcosa che esiste da subito, una cifra immediata, che si evolve, cresce e si forma con il passare degli anni, e tuttavia sta a quell'artista come la firma sta ad un nome e ad un cognome. MAX PEZZALI ha sempre avuto un modo di raccontare e descrivere la realtà, il mondo intorno a sé, che è sua e soltanto sua, impossibile sbagliarsi. E che, adesso che sono passati vent'anni dagli esordi degli 883 non ha smesso di sorprendere, arricchendosi anzi sempre di nuove sfumature ed accenti.
TERRAFERMA, il nuovo album di MAX PEZZALI, arriva a quattro anni di distanza dal suo ultimo lavoro di studio, quattro anni che Max ha trascorso seguendo le proprie vicende personali e, al tempo stesso, interessandosi - come sempre - del mondo che lo circonda. Il risultato è un album che scorre all'ascolto come una collezione di fotografie, e proprio come questa alterna ritratti in posa, istantanee in movimento a panorami e scorci di vita catturati guardandoli da fuori, a volte semplicemente ricordandoli.
E' un disco sulla vita, come sempre sono stati i dischi di Max, sul trascorrere del tempo e sulla bellezza del panorama che ci circonda quando guardiamo dal finestrino, sulle persone e sui valori sempre più preziosi che portiamo con noi nel viaggio, sull'arte di perdere peso che ci accompagna giorno dopo giorno verso una leggerezza che coincide semplicemente con l'essere, e l'amare. Sui nostri punti di riferimento, sulla TERRAFERMA cui aneliamo e da cui, ogni volta, immancabilmente partiamo, pregustando già il ritorno.
"Il mio secondo tempo", il brano che Max presenta al Festival di Sanremo, in definitiva parla proprio di questo: della necessità di credere in sé stessi, nei propri sogni, di abitarli e di preferirli a quelli che ci costruiscono e vorrebbero farci abitare gli altri. Di non dare ascolto a chi vuole soltanto sottrarci tempo e spazio, e dare valore a quello che siamo e che vogliamo.
Ma le canzoni di TERRAFERMA parlano anche dei luoghi bui che affollano questi nostri anni frenetici: sulla sfiducia diffusa, sulla mancanza di prospettive, una strana bulimia nevrotica che si è impadronita del mondo e che porta a volere tutto e tutto bruciare, ad accontentarsi della superficie delle cose invece di badare alla sostanza, a scambiare il fine con il mezzo e il mezzo con il fine.
E' un punto di vista, quello di Max, inevitabilmente adulto, ma che sa essere di sprone alle nuove generazioni come farebbe un fratello maggiore, nello stesso momento in cui la recente paternità lo pone di fronte a nuove domande e a un orizzonte ancora più spostato in avanti da sognare. E a questa rinnovata sfida Max ha risposto con un album onesto e ispirato, fatto di canzoni che come sempre fanno poesia della quotidianità.
Prodotto da Claudio Cecchetto e Pierpaolo Peroni, avvalendosi di sound designer collaudati come Claudio Guidetti, Sergio Maggioni e Roberto Vernetti, TERRAFERMA mette in mostra nei suoni una rinata voglia di divertimento pop, echi di citazionismo anni '80, un po' di sano rock'n'roll e la consapevolezza che il segreto del successo del suo autore è sempre stato nella voglia di fare le cose divertendosi e infischiandosene delle regole. I linguaggi da usare sono tutti quelli conosciuti, elettronica e strumentazione tradizionali si fondono perfettamente nel nuovo capitolo di quello che, più che un suono, è un vero e proprio trademark musicale.
Lo sguardo di Max, la sua sensibilità fanno il resto. E regalano un album che riesce nell'intento di essere il nuovo fortunato capitolo di una bellissima storia ancora da scrivere. Barra a dritta allora, avanti tutta e buon ascolto. Con la TERRAFERMA nel cuore, per chi l'ha trovata, e negli occhi, per chi la sta ancora cercando.

MAX PEZZALI presenta le canzoni di TERRAFERMA

CREDI
Ogni generazione è convinta di essere migliore di quelle venute dopo, penso sia un modo per dare senso al passare del tempo e alla perdita della giovinezza. I ragazzi di oggi si sentono ripetere continuamente dagli adulti di essere fortunati a vivere in un'epoca che mette a loro disposizione mezzi straordinari e opportunità impensabili per le generazioni precedenti; però questi tempi incredibili generano problemi inediti con i quali i giovani stanno faticosamente imparando a convivere per trovare la propria strada. Io dico che ci devono credere fino in fondo non dando retta a chi li sottovaluta.

IL MIO SECONDO TEMPO
Una canzone sulla seconda parte della vita, quella che inizia dopo il giro di boa dei quarant'anni con la dichiarazione d'intenti di dedicarsi solo a cose, persone ed interessi che contraccambiano la nostra profusione di energia, abbandonando al margine della strada tutto ciò che non ci da niente. Ma forse è anche una canzone sulle seconde occasioni, indipendentemente dall'età in cui si presentano.

QUASI FELICE
Capitano momenti in cui ogni cosa sembra coperta da un sottile velo di tristezza; niente di veramente tragico, solo una nota malinconica che non ci permette di essere completamente e autenticamente felici. Poi però a volte è sufficiente osservare stupore, meraviglia ed entusiasmo negli occhi di un bambino per riuscire a riappropriarsi almeno in parte della straordinarietà della vita.

TERRAFERMA
La vita a volte assomiglia a una traversata oceanica senza bussola, senza radio, senza stelle, cercando alla cieca un porto sicuro che ci tragga in salvo dalla tempesta, la Terraferma.

OGNI ESTATE C'E'
L'estate è la stagione che più mi riporta col cuore e con la mente alla giovinezza. La sensazione indescrivibile della fine delle scuole, le prime vacanze con gli amici, la Riviera Romagnola, il senso di libertà anche con pochi soldi in tasca.

A POSTO DOMATTINA
A volte quando mi capita di uscire la sera nel weekend, mi guardo intorno e mi sembra che molte persone agiscano come se non ci fosse futuro, come se tutta la vita si svolgesse quella stessa sera e chi se ne frega del domani. Indipendentemente dall'età anagrafica, dalla classe sociale e dalla professione, è come se ci fosse un bisogno diffuso di stordirsi per rimandare a domattina il momento di fare i conti con la realtà.

QUELLO CHE COMUNEMENTE NOI CHIAMIAMO AMORE
Mi sono chiesto tante volte se la parola "amore" non sia una di quelle usate più a sproposito di tutto il dizionario. Se ne parla continuamente, nelle canzoni, nelle poesie, nei film, nelle pubblicità, persino in politica. Più se ne parla e più il significato sfugge. Magari i sentimenti sono solo una reazione elettrochimica agli stimoli esterni, qualcosa che si è sviluppato nel nostro DNA per qualche oscura ragione evoluzionistica. Oppure sono proprio l'essenza di ciò che ci rende Esseri Umani.

TU COME IL SOLE (RISORGI OGNI GIORNO)
Sarà banale, ma spesso non ci si rende conto dell'importanza di ciò che si ha finché non lo si perde. O finché non ci si interroga seriamente su come sarebbe la vita senza. Anche nelle relazioni sentimentali a volte sarebbe utile allontanarsi per qualche ora o per qualche giorno per osservare se stessi senza il partner, per capire come sarebbe la vita in sua assenza.

IL TEMPO VOLA
In una società competitiva come la nostra non è facile essere single sopra i 35 anni, specie se si è donne e se si sente l'inquietante rumore di sottofondo dell'orologio biologico. Una canzone che racconta ironicamente della pressione schizofrenica cui spesso sono sottoposte le donne del terzo millennio, tra l'agonismo della carriera, la necessità di perfezione estetica, la voglia di stabilità familiare e la competizione con le ragazze più giovani.

STO BENE QUI
Una storia d'amore a distanza, vissuta osservando le foto pubblicate su un social network da una donna cui il protagonista non ha il coraggio di confessare i propri sentimenti. La malinconia di osservare la vita degli altri attraverso un monitor, chiuso nella propria camera che da bozzolo rassicurante si trasforma in alienante prigione digitale.

FIESTA BABY
Il mio atto d'amore nei confronti della musica americana, un viaggio alla scoperta di alcuni dei luoghi e dei musicisti che più mi hanno emozionato.

UN OMINO INCREDIBILE (bonus track per ITunes)
La chiamo Instant Song perché è una canzone nata in un attimo quasi per scherzo nel periodo in cui mio figlio zampettando in giro ha iniziato a rappresentare un serio pericolo per le canzoni non salvate con sufficiente frequenza sul computer su cui lavoro, e per l'incolumità di tutti i frequentatori della casa. Alla fine del brano sono riuscito persino a registrare la sua voce, impresa titanica data la sua velocità di movimento!

Dal 30 aprile Max Pezzali porterà il suo nuovo album e i suoi più grandi successi in tour. Sarà il 30 aprile a Roma e il 5 maggio a Milano, altre date sono ancora in via di definizione.

 

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