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Pasquale Franzese



             

 

Ricette d'Autore

Ricetta inserita in archivio il giorno 06/03/2017 alle ore 06.58.15

Piadina romagnola "piada, pieda, pida, piè"

Basi

Autore della Ricetta:

Pasquale Franzese

Chef/Docente di enogastronomia

 

 

piadina romagnola

Dosi per: 20

1 kg farina 00
20 gr sale
10 gr bicarbonato o baking
200 gr strutto o burro "ammorbidito" volendo 100ml di olio d'oliva
500/550 gr acqua

 

Esecuzione:

Nella bastardella versare l'acqua ed incorporare il sale.
Versare 800 gr di farina.
Mescolare bene con l'aiuto delle mani.
Incorporare il baking o bicarbonato.
Aggiungere la materia grassa.
Lavorare la pasta su un banco con la restante farina.
Fare riposare l'impasto.
Foggiare l'impasto a panetti di circa 100/120gr.
Lasciare riposare i panetti per 15min.
Stendere con un mattarello i panetti a forma circolare allo spessore di 4mm.
Forare i cerchi.
Cuocere su una padella antiaderente, entrambi i lati la sfoglia.
Farcire le piadine a piacere.

Regione: Romagna/Italia

Vino:

Cantina Meloni: Salike è un vino bianco a Denominazione di Origine Controllata, Vermentino di Sardegna ottenuto da uve Vermentino.

Note:

Ha origini antichissime sulle tavole romagnole, risale agli Etruschi che lavoravano l'impasto con diverse farine e acqua, senza lievito, e poi cotte su lastre di pietra roventi; poi nell'Antica Roma rappreseva un cibo da ricchi perchè dovevano essere mangiate appena cotte; mentre nel Medioevo ci fu un'inversione dei ruoli, era cibo dei poveri considerato "pane rude". Nel Novecento la piadina vive il suo periodo di rivalsa, inizialmente si diffonde su tutte le tavole romagnole, poi diventa un cibo di strada oggi chiamato street food.
Chiamata piada, pieda, pida, piè, secondo i dialetti locali, è una preparazione a base di farina di frumento tipica della Romagna e della zona alta delle Marche, in particolare delle provincie di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e Pesaro-Urbino. La piadina è iscritta nell'elenco dei Prodotti agroalimentari tradizionali italiani (PAT) della regione Emilia-Romagna e alcune associazioni per la promozione e la tutela della piadina romagnola nel 2003 hanno richiesto la certificazione IGP, ottenuta dopo 10 anni nel 2014, esistono due varianti di questo:
1.Piadina Terre di Romagna ha uno spessore da 4 ai 10 mm e un diametro inferiore dai 15 ai 30 cm.
2.Piadina Romagnola di Rimini è più sottile e più larga di quella consumata nell'entroterra, il disciplinare prevede uno spessore fino a 3 mm e un diametro da 23 a 30 cm.

il mio primo libro pubblicato:
http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=914360
il mio secondo libro pubblicato:
http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/cucina/88462/i-segreti-del-pizzaiolo/


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piadina romagnola
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