Articolo: Come cucinava la nonna - Eduardo Cagnazzi - Spaghettitaliani
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Eduardo Cagnazzi



Articolo inserito in archivio il giorno 26/01/2018 alle ore 22.54.40

Come cucinava la nonna

 

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Un'intera famiglia per riscoprire i piatti della tradizione come li cucinava la nonna.
Le ricette tipiche per ricordare i piatti dell'infanzia e i momenti piacevoli vissuti nel prepararli, unendo la famiglia attorno ai fornelli e tramandando tutti i segreti della cucina di una volta. E, come oltre cinquant'anni fa, è la nonna a dirigere con la bacchetta magica. In questo caso la nonna è Teresa Vanni, di 82 anni, a dirigere l'orchestra insieme con il figlio Rosario Gallo che, benché giovane, è già campione mondiale di pizza napoletana. Un titolo che ha conquistato lo scorso anno unendo alla manualità della preparazione prodotti freschi di stagione. Accanto ai fornelli, poi la figlia di nonna Teresa, mentre in sala è la nipote Francesca. Un altro giovane, Luciano, marito di Francesca, è il maestro pizzaiolo.
L'idea di aprire un ristorante ad Agnano è di Rosario. Di ritorno dalla Sicilia dove ha insegnato l'arte della pizza a Catania e a Messina a lui è venuta l'idea di continuare l'arte della cucina tradizionale della nonna e di iniziare l'avventura aprendo la trattoria-pizzeria "Comme cucina a nonna" ad Agnano.
"Ho cominciato a lavorare in cucina a 18 anni seguendo i consigli di mia madre e della mia stessa nonna. E adesso continuo a tramandare l'amore e la passione per quest'arte ai miei figli e nipoti", dice la signora Teresa.
I piatti sono quelli tipici della cucina tradizionale napoletana: pasta e fagioli con le cotiche, pasta patate e provola, genovese con carne, ragù, polpette di carne uvetta passa e pinoli. "Sono sapori e piatti di un tempo che sanno di prodotti freschi e di qualità. Direi preparati con ingredienti a chilometro zero e con olio extravergine di oliva", sottolinea Rosario. "E' questo che fa la differenza. La pasta rigorosamente di Gragnano, il pomodoro vesuviano, altri ingredienti che acquistiamo direttamente da aziende artigiane e non industriali. E' una sfida difficile ma ci proviamo per mantenere alta la qualità della cucina".
Le parole volano ma i "piatti della nonna" sono ben altra cosa. Provare per credere.

 


Eduardo Cagnazzi


 

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