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Articolo inserito in archivio il giorno 07/06/2020 alle ore 00.27.39

Cafiero è tornato sulla scena musicale con Cafiero Music Pen Drive, il nuovo progetto discografico.

 

immagine in primo piano

riceviamo e pubblichiamo:

Cafiero è tornato sulla scena musicale con "Cafiero Music Pen Drive", il nuovo progetto discografico.

Un lavoro esclusivo ed evolutivo nel tempo, disponibile in formato pen drive, contente brani inediti, singoli tratti dall'album di debutto, progetti musicali, sorprese e spazio per archiviazione personale.

Con la pubblicazione di "Cafiero Music Pen Drive", Cafiero (musicista, cantautore e produttore) impreziosisce la sua illustre carriera caratterizzata da una vasta esperienza live, non solo in Italia ma anche in Europa e in America, e da una serie di collaborazioni prestigiose.

-Come avverrà l'evoluzione di "Cafiero Music Pen Drive"?

I possessori avranno delle anteprime esclusive e anche altre sorprese: sconti su altro materiale che verrà prodotto prossimamente, come t-shirt e altro.

-Il nuovo lavoro racconta musicalmente il presente e il passato con brani inediti e canzoni realizzate con le formazioni da te ideate. Da dove deriva la decisione di unire percorsi diversi?

Dal fatto che ritengo che tutto sia un lavoro unico indipendentemente dai nomi dei progetti e dei generi musicali.

-Sei stato il promotore di un'iniziativa ammirevole schierandoti, insieme alla tua band, accanto alla Protezione Civile Nazionale e alla Regione Puglia per la lotta contro il Coronavirus con il lancio su YouTube del brano "Ti guardo ancora un po'". Com'è nata questa canzone?

E' nata in maniera naturale durante il periodo di lockdown e dalla voglia di darsi forza a vicenda con gli amici della band per poi finalizzarla per essere d'aiuto verso chi, in quel momento, aveva bisogno di solidarietà.

-Quanto conta per un artista coinvolgere il pubblico in iniziative solidali?

E' fondamentale, bisogna amplificare le iniziative solidali e divulgare buoni esempi sempre.

-Quali sono gli argomenti affrontati nei tuoi inediti?

Sono sentimenti puri che non hanno preconcetti o architetture ipocrite che di solito si sentono nella costruzione attuale dei brani che circolano in radio.

-Quando hai avvertito l'esigenza di esprimerti come cantautore?

Fin da quando ho iniziato a suonare la chitarra, è sempre stata una esigenza liberatoria. Ho sempre avuto il desiderio di creare qualcosa di solo mio ma in fondo è lo stesso approccio che ho come chitarrista. Ho sempre odiato riprodurre e imparare a memoria le parti chitarristiche oppure i singoli degli altri ma ho sempre cercato un mio modo di esprimermi e di ricreare tramite la mia personalità anche la musica degli altri artisti.

-Molti ti conoscono anche come il chitarrista di Gianluca Grignani; cosa vi accomuna?

Sicuramente l'attitudine rock e la voglia di essere liberi dagli schemi.

-Partire dalla gavetta, sudare e lavorare per farsi strada, è diverso rispetto a chi ha la possibilità di partecipare ad un talent show. Cosa ne pensi delle trasmissioni trampolino di lancio per i giovani?

Partire dalla gavetta fatta di sacrifici e pazienza è un altro mondo rispetto al partecipare ad un talent. La gavetta forma e rende forti. Attraverso un talent si ha subito una "violenza psicologica" che induce a cambiare e snaturare, e sottolineo che saper cantare non significa automaticamente essere artisti. Essere famosi grazie alla tv non offre il patentino da rock star, è tutto effimero. Molti, credendo o essendo bravi nel karaoke, pensano di poter vivere di musica semplicemente facendo un talent ma non è così! Non basta e se si ha qualcosa da esprimere c'è una sola possibilità che è una lunghissima gavetta.

-Quanto sei cambiato, come artista e come uomo, dagli esordi ad oggi?

Siamo in una continua evoluzione se si ha la mente aperta verso il cambiamento, diffido da chi dice sono "nato così è morirò così", si nasce per evolversi e se non fosse così non avrebbe senso niente nella vita.

-Il prossimo autunno sarai impegnato come chitarrista nel tour teatrale di Raf e Umberto Tozzi. A quando il tuo live?

Mi manca molto il palco e non vedo l'ora che si sblocchi la situazione. Rispettando le nuove norme, non appena questo accadrà sicuramente sarò tra i primi a suonare live.

 

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