L’Associazione Olivicoltori Sanniti e CIA Campania presentano “Rinnoliva” a Olio Capitale a Trieste
L’Associazione Olivicoltori Sanniti e CIA Campania presentano “Rinnoliva” a Olio Capitale a Trieste
L'Associazione Olivicoltori Sanniti e CIA Campania presentano "Rinnoliva", che raccoglie le strategie produttive per l'olivicoltura sannita, a Olio Capitale a Trieste, di Eduardo Cagnazzi

L'Associazione Olivicoltori Sanniti e Cia Campania presentano "Rinnoliva" a Olio Capitale a Trieste.

Il presidente Amore: "L'olivicoltura guarda alla meccanizzazione dei processi, alla ricerca e alla resilienza degli allevamenti"

L’olivicoltura sannita in scena a Trieste con il progetto "Rinnoliva" che raccoglie le strategie produttive per il rinnovamento e la valorizzazione dell'olivicoltura sannita. All'evento, il presidente di Aos e Cia Campania Raffaele Amore e il direttore regionale Mario Grasso, hanno illustrato le finalità del progetto promosso dall'Associazione Olivicoltori Sanniti, finanziato dal GAL Taburno a valere sul Psr Campania 2024-2030.

Il presidente Amore ha illustrato i contenuti del progetto, sottolineando il carattere innovativo degli assetti di indirizzo strategico. "Il futuro è una meccanizzazione organizzata in olivicoltura, oltre ad una un ricerca più attenta alla conservazione della biodiversità, e con l'obiettivo di rendere resilienti gli allevamenti." ha spiegato Raffaele Amore "Tutto deve convergere in una strategia mirata alla sostenibilità e al rafforzamento dell’economia circolare" indica.

Il responsabile scientifico del progetto, Ettore Varricchio, ha spiegato i contenuti scientifici del progetto, e a seguire Nicola Ciarleglio ha argomentato sulla necessità di investire nella ricerca e sugli strumenti di programmazione. Infine, il direttore regionale di Cia Campania, Mario Grasso, ha relazionato sull'olivicoltura campana e sull'agricoltura in generale. "Per aumentare il valore aggiunto delle produzioni dobbiamo avere un nuovo approccio nel marketing e nella comunicazione. Quando si parla di cibo non può non essere presente l’agricoltore, ovvero la figura cardine che certifica il cibo e l’ambiente in cui è stato prodotto", ha concluso Grasso.

Eduardo Cagnazzi

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