FRANZ CAMPI, disponibile in fisico e in digitale “IL SENTIMENTO PREVALENTE”, l’ultimo lavoro discografico del poliedrico artista bolognese. Online anche il videoclip del singolo “Questa Vita”.

FRANZ CAMPI

DISPONIBILE IN FISICO E IN DIGITALE

“IL SENTIMENTO PREVALENTE”

L’ULTIMO LAVORO DISCOGRAFICO DEL POLIEDRICO ARTISTA BOLOGNESE

Cosa succederebbe se avessimo l’opportunità di riavvolgere il nastro
e rivivere alcuni momenti della nostra vita?

È ONLINE ANCHE IL VIDEOCLIP DEL SINGOLO “QUESTA VITA”

È disponibile in fisico e in digitale “IL SENTIMENTO PREVALENTE”, l’ultimo lavoro discografico del poliedrico artista bolognese FRANZ CAMPI, in uscita per Azzurra Music (http://hyperurl.co/fcampi_qv).

È online anche il videoclip del singolo “Questa vita”: https://www.youtube.com/watch?v=QN3nIWcjjlo

Cosa succederebbe se in una giornata come tante, tra scadenze, lavoro e frenesia, avessimo l’opportunità di riavvolgere il nastro e rivivere alcuni momenti della nostra vita?

“Il Sentimento Prevalente”, prodotto e arrangiato da Davide Belviso, è un tuffo nell’anima, un divincolarsi tra le riflessioni che, più o meno inconsciamente, tutti cerchiamo di evitare. Le canzoni diventano così un “passaggio”, “ci si siede accanto” e chi ascolta inizia a navigare nelle stesse acque e pensieri in cui ci fanno immergere la voce di Franz e la musica: l’unicità di ogni essere, il bisogno di ironia, l’amicizia, la relatività degli eventi, il potere salvifico dell’arte, l’ingiustizia che incrociamo ad ogni passo, il sesso, l’amore, la bellezza dei singoli giorni che ci vengono concessi, la gioia di poter esserci ancora per chi è stato ad un passo dal baratro…

Le canzoni si alternano una dopo l’altra tra leggerezza, angosce e dispiaceri fino alla riflessione finale che chiude il percorso: nonostante spesso pensiamo che siano la paura, l’ansia e altre emozioni negative ad avere la meglio, in fondo è sempre l’amore che ci salva, quello per i propri cari, per la vita e per la libertà, che diviene così il sentimento prevalente.

«“È inutile essere un artista se devi vivere come un impiegato”. Mi ripeto spesso questa frase di Paul Newman dal film “La stangata”. Nonostante le incombenze quotidiane – racconta Franz – c’è da dire che per fortuna continuo a guardarmi attorno con gli stessi occhi ribelli, disincantati, innamorati e arrabbiati di sempre. E a scrivere canzoni. Così, dopo tanti spettacoli e diverse esperienze di lavoro, ho ripreso a raccontare con la musica il mondo con cui ciascuno di noi fa i conti ogni giorno. Credo che tutti dovremmo sempre guardarlo così: con disincanto e voglia di ribellarsi, ma anche con riconoscenza, amore e ironia. Anche se non siamo artisti. Per non farci spegnere e appiattire dalla monotonia e dalle paure».

BRANO PER BRANO

1_FRAGILE
Una donna che, spaventata da questi tempi convulsi, dalle insoddisfazioni e dai problemi, si rinchiude su sé stessa dimenticando il mare d’amore che è stato il rapporto con il suo compagno. Ma basta poco. 
«Fragile, ciglia di bosco paure e lucciole troppi fantasmi… che si fa?»

2_RESPIRARE
Riflessione di un uomo maturo che crede di aver perso la speranza fino ad un incontro che lo porta a respirare di nuovo. «E c’è qualcosa c’è qualcosa con te che ora mi sento quasi di salire. E poi mi perdo e poi lo sai cosa c’è Ritorno già̀ a respirare»

3_QUESTA VITA

Gli attuali valori, i ritmi e stili di vita che abbiamo scelto ci stanno distruggendo. È il momento di staccare.

«Io voglio vivere senza più̀ traffico perché́ c’è un attimo e tutto si brucia in un battito»

4_PICCOLA PIOGGIA

Molti problemi possono rivelare un diverso peso se considerati da un altro punto di vista.
«I danni e i nostri guai dall’alto da lassù̀ lontano son questioni da poco… pensare che fanno male»

5_RIDATECI FELLINI

Quando si parla di meritocrazia siamo tutti d’accordo. Poi ci si incarta nelle corsie preferenziali dettate da convenienze e nepotismo.

«Così va il mondo amico è la frase che zittisce il totem che si invoca per spostare le pedine»

6_VENDA L’ORO

L’arretramento della sanità pubblica a favore di quella privata in una piccola storia, vera e assurda.
«Questo in fondo è il mio mestiere sì, capisco che ha investito tutti i soldi nella casa anche io ne so qualcosa… ho comprato l’auto nuova»

7_CHAGALL
Il ritratto del formidabile artista e delle sue tele dove i protagonisti volano per evadere dalla violenza e cattiveria umana. «Chissà̀ se Dio mai mi darà forza che illumina io riempirò̀ le tele mie con tutta l’anima»

8_STAMMI BENE

Siamo quello che siamo, ma abbiamo bisogno delle cose, delle persone e perfino delle scorrette abitudini che ci fanno sentire bene.

«Tra zingarate e avventure qua e là̀ con qualche amico un tagliere e del vino ci rivediamo poi ad Hollywood»

9_QUELLO CHE NON HO

Nel femminicidio i carnefici spesso sono insospettabili. Ma cosa scatena la violenza e la perdita della coscienza? Oltre al gretto e ancestrale senso di possesso c’è dell’altro. Forse la mancata educazione ad accettare i rifiuti e le sconfitte che la vita ci presenta. «Troppe sconfitte da digerire ma io ho scelto te, ci metto dentro tutto anche se non lo so e ti uccido per i tuoi no»

10_LETTERA DI UN CONDANNATO A MORTE DELLA RESISTENZA

Di fronte all’ingiustizia schiacciante, la resistenza diventa dovere. Brano che si ispira al volume che raccoglie gli ultimi strazianti saluti ai propri cari dei partigiani prima di affrontare il plotone di esecuzione.

«Io sono pronto sono qua, ecco i miei polsi e fate quello che vi va… non cambierà̀ la verità̀»

11_MENTRE SPROFONDI E BRUCI 

Testo ispirato al discorso “Questa è l’acqua” che tenne David Foster Wallace al conferimento delle lauree del Kenyon College. Occorre guardarci dentro alla vita, soprattutto a una certa età̀.

«Fratello credimi fatti un pianto e lascia perdere, prendi il vento devi correre hai bisogno devi vivere, puoi fidarti di te»

12_TIGRE A MOTORE

Spesso il desiderio compulsivo nasconde l’incapacità̀ di mettersi in gioco in un rapporto. Non svelarsi mai, tenendo in catene amanti e creando dipendenze.  «Perché́ fare e disfare è uno sport nazionale sono nero di pece sono vetro e catrame»

TRACKLIST
  1. FRAGILE (Gabriele Orsi – Mariano Speranza – Davide Belviso – Franz Campi)
  2. RESPIRARE (Andrea Campi – Franz Campi)
  3. QUESTA VITA (Davide Belviso – Franz Campi)
  4. PICCOLA PIOGGIA (Maurizio Minardi – Franz Campi)
  5. RIDATECI FELLINI (Daniele Faraotti – Franz Campi – Davide Belviso)
  6. VENDA L’ORO (Davide Belviso – Franz Campi)
  7. CHAGALL (Gino De Stefani – Franz Campi)
  8. STAMMI BENE (Gino De Stefani – Franz Campi)
  9. QUELLO CHE NON HO (Daniele Faraotti – Franz Campi – Mariano Speranza)
  10. LETTERA DI UN CONDANNATO A MORTE DELLA RESISTENZA (Daniele Furlati – Franz Campi)
  11. MENTRE SPROFONDI E BRUCI (Davide Belviso – Franz Campi)
  12. TIGRE A MOTORE (Davide Belviso – Franz Campi)
CREDITS

Davide Belviso percussioni, chitarra, batteria, basso, cori, pad e programmazioni.
Fabrizio Benevelli sassofono (traccia 8).
Giulia Cuppini (cori traccia 5).
Davide Falconi pianoforte, organo (traccia 6). Giuseppe Fortunato rhodes (traccia 2). Daniele Furlati pianoforte (traccia 10 – 2° parte). Barbara Giorgi cori (tracce 2, 3, 5, 12).
Enrico Guerzoni violoncello (tracce 4, 7, 10).
Lovesick Duo: Francesca Alinovi contrabbasso. Paolo Roberto Pianezza chitarra (traccia 11).
Saverio Mazzoni: voce narrante (traccia 11).
Mino Petruzzelli batteria (tracce 5, 12). Massimo Tagliata fisarmonica (tracce 2, 3).
Tango Spleen: Mariano Speranza pianoforte, basso. Francesco Bruno bandoneon. Andrea Marras violino*. Luciano Casalino violino**. Elena Luppi viola (tracce 1*, 9**).
Les Triplettes de Belville: Silvia Donati, Daniela Galli, Barbara Giorgi (traccia 10).
Antonio Vinci: pianoforte (traccia 7, 10), basso (traccia 7, 5, 12), chitarra (traccia 12).

Cantautore, presentatore, conduttore televisivo e radiofonico e ideatore di rassegne dedicate alla musica, alla poesia, al fumetto e alla letteratura, Franz Campi nasce a Bologna il 19 marzo del 1962. Interprete del teatro-canzone (“Ciao Signor G.!”, dedicato a Giorgio Gaber e “Sono Fred, dal whisky facile”, dedicato a Fred Buscaglione”), firma di numerosi testi pop (tra cui “Banane e Lampone” per Gianni Morandi), lirici (il libretto dell’opera “La famosa invasione degli orsi in Sicilia” tratto da un lavoro di Buzzati), per bambini (“L’albero della vita” e diversi brani dell’album “Il re dei re”) e per sigle TV (sigla campionato basket Lega2 per Rai Sport), nel 1994 pubblica il suo primo album “Franz Campi”, seguito da “Saluta i gatti e buonasera” nel 2004. Qualificatosi tra i vincitori di Sanremo Giovani nel 1993, partecipa al 44° Festival della Canzone Italiana di Sanremo con “Ma Che Sarei”. Nel 2000 firma, insieme a Gaetano Curreri e Stefano Nosei, l’inno della Fortitudo basket. Nel 2007 e 2008 crea, insieme al Centro San Domenico di Bologna e al Centro Internazionale della Canzone d’autore, il “Festival Lyrics – autori e canzoni”, che negli anni ha visto la partecipazione di artisti come Angelo Branduardi, Ron, Claudio Lolli, Neffa, Alan Sorrenti, Riccardo Tesi, Niccolò Fabi e tanti altri. Dal 2008 Il suo brano “Beslan” è ospite del Museo della Pace di Samarcanda in Uzbekistan. Sempre dallo stesso anno Franz fa parte del comitato scientifico del Centro Internazionale della Canzone d’autore a cura di Lucio Dalla e Davide Rondoni. Dal 2020 è co-autore e conduttore del programma TV “Zorba” dedicato i temi dell’ambiente e della salute prodotto dal Green Social Festival e daI Festival della Salute. Nel 2021 ha realizzato, insieme a Davide Belviso, il jingle della campagna di comunicazione nazionale della “Mortadella Bologna IGP”.

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www.franzcampi.it

Music Center dedicato a Franz Campi: https://lnx.spaghettitaliani.com/TMC.php?as=2831

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