Nell’ambito della XXVI edizione di Indizi IL BAMBOLO di Irene Petra Zani con LINDA CARIDI il 13 Marzo Sala Cutu – Perugia

Teatro di Sacco, nell’ambito della XXVI edizione

della Stagione di teatro e danza d’autore Indizi

presenta

IL BAMBOLO

di Irene Petra Zani

con
LINDA CARIDI

Produzione
Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito Produzioni e Argot

regia
Giampiero Judica

aiuto regia
Anna Zanetti

scene e costumi
Lucia Menegazzo

luci
Giacomo Marettelli Priorelli

domenica 13 marzo ore 18.00 Sala Cutu
(Piazza G. Bruno 9, Perugia)

LINDA CARIDI è una giovane attrice poliedrica, che passa dal teatro, al cinema alla TV, emozionando il pubblico e regalandogli il suo grande talento.

L’attrice ha recentemente interpretato Tullia nel fortunato film Supereroi (regia di P. Genovese 2021) e serie TV di successo (Felicia Impastato, Storia di Nilde) come Il Cacciatore (regia di S. Lodovichi, D. Marengo) dove vestiva i panni del magistrato Paola Romano. La sua attitudine e professionalità le valgono, nel 2020, la nomination al premio David di Donatello come migliore attrice protagonista per Ricordi? (regia di V. Mieli 2018). Altra importante candidatura al premio Nastri d’Argento 2021 come migliore attrice non protagonista per la pellicola Lacci (regia di D. Luchetti 2020).

Tornando al teatro ricordiamo al pubblico di non perdere un’occasione per emozionarsi e vedere, dal vivo, un’attrice completa: domenica 13 marzo alle 18.00 in Sala Cutu Teatro di Sacco è, infatti, lieto di presentare un ottimo lavoro teatrale di cui LINDA CARIDI è la protagonista: si tratta de  IL BAMBOLO, testo di Irene Petra Zani per la regia di Giampiero Judica, prodotto da Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito Produzioni e Argot.

Attraverso la comica tragedia di un amore impossibile, il testo affronta una tematica delicata, la patologia dell’anoressia, intesa nell’accezione di sintomo e difesa a seguito di un abuso avvenuto nell’infanzia.

Una giovane Donna è sulla riva del mare con il suo compagno di una vita: un Bambolo gonfiabile, di plastica, così come gran parte dei materiali della scena e dei costumi come a rafforzare la dimensione non realistica e l’identificazione nella quale la coppia si trova immersa. Per la Donna il Bambolo è vero e i suoi occhi senza sguardo sono gli unici occhi che lei può amare. Il loro amore è difficilmente degradabile, come la plastica. Il Bambolo è un oggetto d’amore che non prevede la sessualità – legata all’abuso paterno – ed è anche una risposta surrogata a una domanda d’amore che non comporta un reale incontro con l’Altro.

Il monologo è strutturato in tre quadri. Dal primo al terzo quadro la Donna si libera progressivamente degli strati di vestiti di plastica che ha indosso a testimonianza della graduale presa di consapevolezza del personaggio e alla conseguente rottura della relazione con il Bambolo, che da partner relazionale diventa sempre più uno spettatore muto che partecipa, insieme al pubblico, al percorso della protagonista. Quando la Donna riesce a rivelare a sé stessa i segreti della sua infanzia può dire addio al Bambolo, che sgonfia in un abbraccio, ed è pronta per entrare nel mare da sola e, finalmente, nuotare e iniziare a vivere.

Il tema senz’altro è complicato ma viene restituito al pubblico in maniera fluida, naturale grazie alla professionalità e al talento della protagonista: un’esperienza emozionante da non perdere, assolutamente!

Prenotati con messaggio WhatsApp al 3206236109

Biglietto intero 15 euro – biglietto ridotto 10 euro (under 30 e over 60)

Ingresso consentito solo ai possessori di Green Pass rafforzato

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