Musica e cucina: Paola Turci, fantasia e sperimentazione - Gastronomia in pillole a cura di Luigi Farina articolo inserito su spaghettitaliani da Luigi Farina
Close

ATTENZIONE! Spaghettitaliani utlizza i Cookie. Puoi leggere come li usiamo nella nostra Informativa Cookie. Inoltre puoi leggere l'Informativa per la Privacy e le nostre Condizioni d'uso, tutte raggiungibili in ogni pagina del sito attraverso la voce Contatti e Info del Menù.

× INFO: TUTTE LE SEZIONI E I SERVIZI DI SPAGHETTITALIANI SONO GRATUITI.

Articolo inserito da Luigi Farina il giorno 27/03/2018 alle ore 12.43.20

Musica e cucina: Paola Turci, fantasia e sperimentazione - Gastronomia in pillole a cura di Luigi Farina

 

 

immagine in primo piano

Paola Turci ha appena finito di provare sul palco del Palermo Fest. Prima di entrare nel camerino mi accoglie con un grande sorriso e con tanta dolcezza ed accetta di buon grado di concedermi l'intervista, dedicandola a tutti gli amici che visitano spaghettitaliani.

Carissima Paola, iniziamo subito a parlare di cucina: qual'è il tuo rapporto con il cibo, nei momenti che sei un po' più libera di impegni lavorativi?
Io cucino quando amo, non cucino molto ed ultimamente non sto cucinando molto.
Per me cucino l'essenziale, quando cucino per me prediligo il riso, il riso in ogni sua forma, riso condito con varie spezie o con della frutta dentro, o semplicemente con il pomodoro, con la menta o con i gamberi, l'importante che sia profumato. In ogni caso cucino improvvisando, non sono una cuoca di mestiere, anche se quando mi ci metto so fare belle cose.


Ti piace cucinare per te stessa e per quelli che ti sono più vicini, o inviti amici e prepari per loro i tuoi piatti?
Quando sono contenta di ricevere amici, cucino e mi riescono dei buoni piatti, sempre però improvvisati.
Mentre invece quando "devo" cucinare faccio un disastro, perchè la cucina per me rispetta l'arte, e deve essere curata con fantasia e creatività.


Interessante questo tuo modo di avvicinarti alla cucina con improvvisazione e fantasia, che rispecchia la tua vena artistica musicale. Ritroviamo la stessa Paola Turci che calca i palchi anche davanti ai fornelli.
Si, anche se la cucina ha le sue regole da rispettare, non si devono mescolare sapori che non si accoppiano fra loro, ne si deve eccedere, altrimenti si rischia di coprire l'essenza e il gusto di certi cibi, quindi cerco di stare attenta, non abuso di certe spezie, anche se mi piacciono molto e cerco di mescolarle sperimentando e cercando di scoprire sapori nuovi, anche con moderazione, per vedere cosa viene fuori da questi accoppiamenti.

...

Abbiamo parlato di fantasia e di sperimentazione. Tu sei di Roma, che ha tanti piatti tradizionali. Qual'è il tuo rapporto con la cucina tradizionale?
Sono legata ai piatti che cucinava a casa mia mamma, fra questi c'è uno sformato di patate, con la mozzarella e la mortadella che è la mia passione, che lei faceva molto spesso. Però amo un tipo di cucina non impegnativa, i piatti troppo elaborati non mi piacciono, mi piace sentire e distinguere i sapori, non pi piacciono le cose troppo "ammassate" e i sapori troppo forti, però in generale mi piace tutto. Forse certi piatti tradizionali romani non sono proprio la mia passione, semplicemente perchè la mia mamma ci ha educato a livello culinario a mangiare un po' più leggero. Non ci ha mai cucinato per esempio la trippa o la coda alla vaccinara. Forse così mi sono abituata a dei sapori più delicati.

Adesso per finire parliamo di vino. Qual'è il tuo rapporto con il vino?
Con il vino ho un rapporto stretto, confidenziale, sopratutto rosso, preferisco il rosso. Qui in Sicilia avete il Nero d'Avola, che mi piace molto, per me è ormai un'istituzione. Bevo sempre un bicchiere di vino, sia a pranzo che a cena, e al 90% è sempre vino rosso. Mi piacciono molto i vini tradizionali, il Chianti, il Barbera, l'Amarone, un vino eccezionale, il Morellino di Scanzano, il Montalcino,... Ho bevuto anche vini di vigneti sconosciuti, in toscana ho un'amico che ha una vigna, e fa un vino buonissimo. Secondo me un buon bicchiere di vino, però quello buono, non quello che fa venire il mal di testa, ti mette in pace. Poi ci sono i vini da dessert, come la vostra Malvasia delle Lipari. Qui siamo davanti ad un vassoio, offerto dai fans, di dolcetti tipici siciliani alle mandorle, che sono meravigliosi, adoro la pasta alle mandorle. Purtroppo non riesco a mangiare il cannolo, la ricotta con cui sono riempiti e troppo dolce per me, troppo dolce. Della cucina siciliana mi piace sopratutto mangiare il pesce condito con il salmoriglio.

...

dall'intervista a Paola Turci di Luigi Farina (Palermo 20 Giugno 2003)


 

  • Commenti
  • Aggiungi un commento


Non sono presenti commenti in questo Articolo


Buon giorno anonimo


Per aggiungere un commento devi essere registrato/a e loggarti


Fai il Login

Non hai un account? registrati o registra la tua attività.

 

Galleria fotografica:

Paola Turci

 

 

 

Spaghettitaliani si occupa anche di Marketing e Digital Marketing per la Ristorazione

per info contattaci con WhatsApp al numero 393 874 4749