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Carnaroli con crema di Pecorino Romano DOP, aglio bruciato, tartare di fassona e jus di vitella
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Carnaroli con crema di Pecorino Romano DOP, aglio bruciato, tartare di fassona e jus di vitella
ricette lombarde - Primi - Carnaroli con crema di Pecorino Romano DOP, aglio bruciato, tartare di fassona e jus di vitella, ricetta dello Chef Corrado Amato

Autore della Ricetta: Corrado Amato

dal Ricettario firmato dagli Chef dedicato al Pecorino Romano DOP
vedi articolo

tratta da Le Ricette d'Autore

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Carnaroli con crema di Pecorino Romano DOP, aglio bruciato, tartare di fassona e jus di vitella

Corrado Amato
Carnaroli con crema di Pecorino Romano DOP, aglio bruciato, tartare di fassona e jus di vitella, ricetta dello Chef Corrado Amato tratta dal Ricettario firmato dagli Chef dedicato al Pecorino Romano DOP
Portata Primo
Cucina Cucina lombarda
Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

  • 320 gr Carnaroli riserva
  • 3 lt Brodo di carne
  • 150 gr Burro di malga
  • 80 gr Filetto di fassona
  • 1 Aglio intero
  • 300 gr Latte
  • 200 gr Jus di vitella
  • Pepe nero q.b.

Per la crema di Pecorino Romano DOP

  • 350 gr Latte
  • 250 gr Pecorino Romano DOP

Per il brodo di carne

  • 4 lt Acqua fredda
  • 1 kg Ginocchia di vitello e piedini
  • 2 coste Sedano
  • 1 Cipolla tagliata a metà bruciata
  • 1 Carota
  • Olio EVO q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Per decorare

  • 2 Pomodorini disidratati
  • Fiori eduli di violetta q.b.

Istruzioni
 

Per la crema di Pecorino Romano DOP

  • Unire nel termomix 350 grammi di latte uht e 250 grammi di Pecorino Romano DOP.
  • Regolare il termomix a 60/65° C, portare ad ebollizione e prolungare per circa 7 minuti. Riportare il contenuto in abbattitore a +3° C e lasciare riposare fino a che non si sia solidificata.

Per il brodo di carne

  • Portare tutti gli ingredienti a bollore, poi sbollire finchè il liquido si sarà consumato almeno di 1 litro.
  • Lasciare riposare 1 ora e filtrare tramite un colino a maglie finissime, poi riportare il tutto sul fuoco a bollore.

Per l'aglio

  • Far bollire il latte e sbollentare l’aglio intero sbucciato per 1 minuto. Raffreddarlo e ripetere l’operazione almeno tre volte.
  • Bruciarlo poi con un cannello, tagliarlo a metà e privarlo dell’anima.

Per la tartare di fassona

  • Prendere la parte centrale di un filetto di fassona, sfibrare da eventuali filamenti e ottenere una tartare precisa e regolare; abbattere a negativo.

Per il risotto

  • Far brillare il riso. Quando sarà ben caldo, sfumare con del brodo, quindi lasciare asciugare e proseguire la cottura per 14 minuti aggiungendo brodo caldo al bisogno.
  • Aggiungere la crema di Pecorino Romano DOP e lasciare riposare 2 minuti.
  • Iniziare la mantecatura per altri 2 minuti con del burro di malga freddo a pezzi.
  • Quando il risotto risulterà cremoso e all’onda, aggiustare di sale e pepe nero.

Finitura e Presentazione

  • In un piatto bianco da 27 cm, posizionare al centro un ring di 12/15 cm e disporvi all’interno il risotto. Senza togliere il ring, condire la superficie con l’aglio bruciato, la tartare di fassona a temperatura di servizio con con sale, pepe e olio EVO a piacimento.
  • Decorare con 2 pomodorini disidratati, qualche fiore edibile di violetta e ‘sporcare’ il tutto con della jus di vitella caldo.

Note

Lo Chef Corrado Amato: Molfetta (BA), classe 1978.
Il suo percorso inizia all’Ipssar di Molfetta.
Durante gli studi lavora nei ristoranti della zona.
Il salto di qualità arriva con il trasferimento in Alto Adige, dove apprende
una cucina creativa, precisa e rispettosa della materia prima.
Tra le scuole frequentate, quella a Milano da Antonino Cannavacciuolo.
Attualmente è chef presso il ristorante Toruccio di Giovinazzo (BA), dove propone una cucina principalmente di mare e a chilometro zero.

ricetta tratta dal Ricettario firmato dagli Chef del Consorzio del Pecorino Romano DOP in collaborazione con APCI (Associazione Professionale Cuochi Italiani):

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